(ASCA) - L’Aquila, 25 giu - Una rappresentazione scenica dal titolo ”Terre di Papa San Celestino V e la Grande Perdonanza” e’ in programma nella chiesa di Santa Maria Maggiore di Ferentino (Frosinone) …
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(ASCA) - L’Aquila, 25 giu - Una rappresentazione scenica dal titolo ”Terre di Papa San Celestino V e la Grande Perdonanza” e’ in programma nella chiesa di Santa Maria Maggiore di Ferentino (Frosinone) …
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Previste anche punte di 32°C in Valpadana, senza contare le isole di calore. Temporali comunque possibili sui rilievi, ma alta pressione piuttosto tenace. Break temporalesco possibile in concomitanza con il primo fine settimana di luglio, con effetti soprattutto al nord.
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Roma, 25 giu. (Adnkronos) - E’ stato arrestato in Francia dalla Polizia il latitante Giuseppe Falsone. Condannato all’ergastolo, ricercato dal 1999, e’ considerato il capo mandamento di Agrigento ed e’ …
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SABATO e DOMENICA tempo nel complesso buono sull’Italia, con caldo moderato. Sabato pomeriggio qualche rovescio in Appennino, verso sera possibili temporali su Triveneto, in movimento retrogrado verso il nord-ovest. Domenica temporali sparsi possibili su Puglia, Calabria e Basilicata, più sporadici ed isolati altrove, dove splenderà per lunghi tratti il sole. Lunedì soleggiato e caldo ovunque.
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La Grecia mette in vendita le sue isole. Non è uno scherzo, ma una notizia riportata in un lungo articolo sul sito …
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ANAZEI, Trento — Una nuova falesia è stata aperta sul Sass da le Doudecs, la vetta, detta anche Sasso delle Dodici, di 2772 metri in Marmolada. Si trova sul versante ovest a 2600 metri di quota, ed è distante solo 5 minuti a piedi dal rifugio Pian dei Fiacconi. L’ha aperta il gestore del rifugio, Guido Trevisan, con l’aiuto di alcuni amici: Brotto Nicola, Speranza Sergio e Titta Silvia.
La falesia si raggiunge con facilità dal Passo Fedaia con la Telecabina “Passo Fedaia-Pian dei Fiacconi”. Sulla parete sono state aperte finora 13 vie, ma Guido Trevisan ha intenzione per fine estate di aprirne ancora una decina a destra del settore di destra. Quelle attualmente aperte sono per lo più in placca, roccia compatta verticale con buchi, lamelle e non mancano diedri e strapiombi. Sono consigliati caschetto, corda da 70 metri e 12 rinvii.
Per chi volesse provare la nuova falesia è utile sapere che il periodo migliore è quello dal 20 Giugno al 20 settembre in corrispondenza dell’apertura dell’impianto di risalita. Il sole inoltre illumina la parete dalle 13:00 sino al tramonto (in giugno alle 21:30).
Per maggiori informazioni si può contattare lo stesso rifugista, apritore della falesia, allo 0462601412, o allo 3281218738, oppure scrivere all’indirizzo email info@piandeifiacconi.it, o consultare il sito www.piandeifiacconi.it.
Guarda la mappa delle vie nella nuova falesia:
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BERGAMO — L’interfaccia fra due mondi molto diversi. Il punto di contatto fra i metodi di lavoro occidentali e la cultura e le istituzioni dell’Asia centrale. Riaz Ul-Hassan è il resident officer del Comitato EvK2Cnr in Pakistan. Si occupa di dare supporto alle molteplici attività di ricerca scientifica e sviluppo sostenibile che gli italiani del Comitato stanno portando avanti in un paese tutt’altro che facile.
Riaz, come procedono le vostre attività in Pakistan?
In Pakistan con il Comitato EvK2Cnr abbiamo in corso diversi progetti. Il principale è il progetto Seed, che si occupa dello sviluppo socieconomico in collaborazione con i governi italiano e pakistano attraverso il Pakistan Italian Debt for Development Swap agreement. Si tratta di un progetto quinquennale per lo sviluppo del Central Karakorum National park e dell’area di Gilgit Baltistan. Inoltre stiamo lavorando alla formazione di esperti d’alta quota che siano in grado di portare a termine la pulizia del Baltoro attraverso la spedizione Baltoro Clean up. Oltre a pulire le montagne, nei villaggi stiamo cercando di installare sistemi di raccolta dell’acqua per renderla più pulita. In terzo luogo abbiamo un programma di sviluppo di piante nella regione dell’Upper Baraldo. Alla fine dello scorso anno avevamo piantato 18000 piante, quest’anno contiamo di aggiungerne altre 10mila.
Quali sono le maggiori difficoltà che incontrate nel vostro lavoro in quelle zone?
Durante gli ultimi vent’anni sono state tantissime le attività sviluppate dal Comitato EvK2Cnr in Pakistan e devo dire che i rapporti di collaborazione con il governo pakistano si sono intensificati, con ottimi risultati. Lo stesso vale per i governatori locali e le comunità. Ci sono ancora, a dire il vero, problemi nei trasporti e nelle comunicazioni nelle aree in cui stiamo realizzando i nostri progetti. Nella zona di Skardu, per esempio, abbiamo ancora collegamenti aerei difficili. Questa è la difficoltà maggiore che dobbiamo affrontare.
Come giudica la sua esperienza con EvK2Cnr?
E’ decisamente una bella esperienza quella che ho cominciato con il Comitato Evk2Cnr. Si tratta di un’organizzazione completamente differente rispetto alle tradizionali organizzazioni pakistane. Effettuiamo attività di ricerca e sviluppo in aree del paese disagiate e portiamo indubbi benefici alle popolazioni. Per questo sono molto felice di lavorare per il Comitato Evk2Cnr in Pakistan.
Quali prospettive di collaborazione ci sono?
Il settore nel quale promuoveremo le maggiori attività di collaborazione nel prossimo periodo sarà quello turistico. Il turismo in Pakistan, paese d’increbili bellezze naturali, potrebbe essere una grande risorsa per i paese, tutta da sfruttare. Per questo stiamo facendo formazione a portatori, guide, addetti e nuove figure nel campo del turismo nelle Northern areas e nel Gilgit Baltistan.
Il Pakistan è ricco di risorse e bellezze naturali. Il paese saprà sfruttarle come si deve?
C’è stata un importante conferenza fra ambasciatori a Skardu il mese scorso per presentare le nuove prospettive economiche e commerciali della zona di Gilgit Baltistan, specialmente rivolte al turismo, alle pietre preziose e ai prodotti minerari. Alla conferenza hanno preso parte 22 ambasciatori che hanno espresso l’interessamento dei loro paesi a sviluppare attività economiche e commerciali in quelle aree.
Ci sono possibili sviluppi anche per l’agricoltura?
Insieme all’Italia e al governo italiano abbiamo formato Impresa che ha il compito di introdurre nuove e più moderne tecnologie nel campo dell’agricoltura in Pakistan. Le tecnologie che si usano in questo momento in Pakistan sono vecchie e obsolete. Stiamo cercando di introdurne di nuove nell’agricoltura delle aree nord, attraverso il progetto Seed.
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BREUIL CERVINIA, Aosta — Se non volete fare a meno degli sci e aspettare il freddo, siate pronti. Parte infatti domani la stagione estiva sulle alte piste del Cervino. Ottime, secondo gli gestori degli impianti, le condizioni dei tracciati anche sul versante italiano, dove la neve si mostra compatta e abbondante.
Sul lato italiano del Cervino infatti, è aperta nella parte alta la pista Ventina, sino ai 2.800 metri di Cime Bianche Laghi. Per questo, finché le condizioni di innevamento lo consentiranno, gli sciatori potranno acquistare uno ski pass valido per sciare solo sulla parte italiana con un giornaliero al costo di 29 euro. Per chi invece volesse scendere anche dal lato svizzero della montagna è prevista una tariffa internazionale di 41 euro.
Il comprensorio poi offre speciali biglietti giornalieri anche a chi voglia sfruttare gli impianti per salire in bici e scendere in downhill. Al costo di 18 euro potranno portare la loro mountain bike fino a Cime Bianche Laghi e sfruttare le piste del nuovo park dedicate al freeride sulla dorsale di Cime Bianche Laghi o Plan Maison, dove, a causa della neve, per adesso è agibile solo la pista da Plan Maison.
E se volete combinare bici e sci, potrete acquistare uno skipass doppio al costo di 41 euro, che consente il libero accesso anche sugli impianti svizzeri di Plateau Rosa e il pomeriggio di utilizzare quelli italiani per i percorsi di MTB.
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SAINT MORITZ, Svizzera — Un rombo inconfondibile ha scosso le strade di montagna di Saint Moritz. Si è tenuto nei giorni scorsi nella cittadina svizzera il raduno delle Lamborghini, uno dei più suggestivi del panorama automobilistico europeo.
Più di cento le vetture del Toro giunte in terra elvetica per partecipare alla manifestazione. “Lambo” giunte persino da India e Hong Kong, vetture storiche accanto a bolidi nuovi di zecca, tutti accomunati dall’etichetta “supercar” che ha sempre accompagnato la produzione dell’azienda emiliana.
Il “Lamborghini St. Moritz 2010” è stato voluto dai clienti, dai concessionari e club della Casa del Toro. Intenso il programma di guida lungo un itinerario panoramico attraverso i passi del Giulia e del Flüela fino a Davos.
In bella mostra vetture da sogno. Come la Gallardo in dotazione alla Polizia di Stato italiana e la nuovissima Gallardo LP 570-4 Superleggera con motore V10, presentata proprio in Svizzera al Salone di Ginevra. Si tratta di una supercar dotata di un’accelerazione impressionante: da 0-100 km/h in 3,4 secondi. E dalla velocità di punta tipica di una formula 1: 325 chilometri orari.
Accanto a questi autentici mostri dell’asfalto, al raduno si sono visti anche i modelli storici di casa Lamborghini. Dalla fantastica Miura Jota del 1973 in colore Rosso Granada, alla Jalpa degli anni Ottanta.
Ovviamente, la casa automobilistica ha un proprio registro storico su cui sono appuntati i modelli più longevi, tenuti in condizioni impeccabili.
Insomma, vetture che fanno l’orgoglio della tecnologia italiana. Anche se il marchio Lamborghini, da più di un decennio, è sotto il controllo del gruppo tedesco Volkswagen-Audi che ne ha risollevato le sue sorti produttive e finanziarie.
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Il pizzo Corzene (mt.2.010) è una delle cime che fanno da corona alla Presolana; insieme al monte Visolo, completano la bellezza della regina Presolana e a volte sono ingiustamente snobbati o addirittura ignorati, ma chi ha camminato, sciato e volato sopra e lungo i loro pendii e pareti rocciose non può non considerali come cime senza uguali; in questo tardo (tardissimo) autunno e in una favolosa giornata di alta pressione con relativa inversione termica (8 gradi al passo della Presolana e più di 15 in cima) io e Giorgio siamo saliti dal passo fino alla malga Corzene (mt.1.370) , poi al colle della Presolana (1.670) e infine lungo il crinale che guarda ad ovest la valle dei Mulini, si arriva alla base della bastionata rocciosa del Corzenedecollo ideale!! Un perfetto pendio permette di posizionare la vela con vento da sud, sud ovest e ovest, con un prato che degrada damanuale; attenzione, però, alla componente (vento) da non sottovalutare proveniente dalla valle dei Mulini, alle spalle del decollo; se il vento che viene da dietro dovesse vincere la brezza di valle che sale dai pendii avanti il decollo i relativi rotori renderebbero pericoloso lo stesso. Ma per questo basta scegliere la giornata giusta e utilizzare dei segnavento che ci indicano comesoffia!! Anche senza agganciare nulla (e le rocce ed i pendii a sinistra del decollo sono sicuramente generose!!) il volo costeggiando il Corzene, poi attraversando la valle dellOmbra e sorvolando (100 mt circa) la baita Cassinelli, poi sorvolando ancora tutto il crinale che dal Visolo scende al passosorvolando rocce, pendii prativi, malghe, ghiaioni, e boschiè uno spettacolo.
Vincenzo Aliberti
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