Posts tagged as:

sci

Accanimento mediatico

by admin on February 10, 2009


Prendo spunto dall’articolo uscito su montagna.tv http://www.montagna.tv/?q=node/8291

Mi ero riproposto di non scrivere nulla sulla vicenda che mi sembrava già triste di per sè nonostante la buona riuscita della spedizione e purtroppo la morte di Karl, ma due parole posso spenderle.

Questa vicenda e le successive sul K2 hanno sviluppato nell’opinione pubblica un forte interesse spinto mediaticamente all’eccesso dalla stampa.
Decine di alpinisti muoiono sulle pendici delle piccole e grandi montagne, e se non fosse per l’interesse di qualche giornalista che ingrandisce a tutti i costi le cose trasformando la notizia in una perenne polemica, tutto passerebbe in secondo piano.
Invece no, la notizia deve essere data, e i risvolti devono essere messi in modo da suscitare dubbio nel lettore… Chi paga la spedizione? era necessario muovere uomini e mezzi? come mai erano li? ecc…

Sarebbe tanto bello e semplice dire che una piccola squadra di volonterosi e volontari si è mossa dall’Italia per Amicizia e non per interesse per stare vicino e poter tentare di aiutare in qualche modo amici che si trovavano in difficoltà, ma questo non fa mai notizia.

Certo, anche i soccorritori sono consci che sulle grandi montagne è difficilissimo portare soccorso in quanto sia la quota e le condizioni ambientali non permettono interventi massicci con mezzi e persone come sulle Alpi, ma è bello che per amicizia siano li a tentare, anche solo per comunicare telefonicamente dal campo base.

Alla fine è sempre la stessa storia, le polemiche sul Nanga Parbat e K2 si affievoliranno per riaccendersi sul prossimo caso che può fare notizia.

Ritengo si dovrebbe cambiare metodo… ma ad ognuno il proprio mestiere e la propria coscienza.

Tratto da…

{ 0 comments }

Cervino Cinemountain

by admin on February 10, 2009



Vince 11° festival CineMountain la pellicola di Gilles Chappaz e Raphael Lassablière “Berhault”.

http://www.montagna.tv/?q=node/8261

Un elogio al grande alpinista e uomo, quale era Patrick Berhault, soprattutto il lato umano, la sua indole buona e la sue regole sia sportive che nella vita, e la sua umiltà.
Ricordo di averlo conosciuto, assistendo ad una sua conferenza, queste doti tanto elogiate da tutti trasparivano solo nel vederlo e sentendolo parlare.
Con quel suo parlare italo francese riusciva a trasmettere tranquillità e serenità, mentre raccontava le sue straordinarie imprese.
Il tutto grazie alle testimonianze di Patrick Edlinger, suo grande amico e tra i più grandi esponenti dell’arrampicata moderna, e alle innumerevoli testimonianze delle interviste di Berhault.
Sono proprio contento che la sua figura venga nuovamente riproposta, anche se sono convinto che sia restato nei cuori di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.

Patrck Berhault…

Questo scrivevo il giorno dopo la sua scomparsa, il 29 aprile 2004…

Stamattina apro con una notizia giuntami ieri sera verso la 22.00…
è morto Patrick Berhault. un grandissimo alpinista, una guida alpina Francese di Chamonix…
un personaggio che avevo conosciuto dal vivo, per cui la notizia mi ha lasciato abbastanza sconvolto, perchè lo conoscevo, sapevo come operava e la sua figura di guida alpina, piccola ma estremamente sicura era sintomo di persona affidabile, ricordo l’ultima volta che l’avevo visto, era alla presentazione del suo periplo dell’arco alpino 2000-2001 a marzo del 2002, era salito sul palco con il suo zaino, piccolo di statura, aveva appunto evidenziato alcuni passaggi gli erano restati difficili appunto per la sua altezza, che non arrivava a prendere gli appigli naturali che i passaggi chiave richiedevano…
Mi avevano colpito le sue gambe leggermente storte, ma di una potenza estrema, viste le dimensioni.
Era subito entrato nella simpatia del pubblico che stava ad ascoltare, con quel suo Italiano-francese aveva raccontato tutto il viaggio alpino e commentato il film che aveva prodotto durante i mesi di arrampicata, passando da una vetta all’altra.
Era Buono, a lui non interessava la conquista del primato della vetta, cercava la sfida con se stesso, con la montagna e lo faceva nel rispetto delle sue regole e non disdegnava di arrampicare o andare in montagna con nessuno, era amichevole e cordiale con tutti, tanto è vero che all’impresa del viaggio alpino hanno collaborato tantissime persone, anche non famose e non della sua cerchia di amici, gente comune che per solidarietà e amicizia lo accompagnava alla base delle pareti, o saliva un pezzo con lui.
Il mondo perde una persona eccezionale, era anche definito il “PROFESSORE”, in quanto insegnava ai corsi nazionali delle Guide Apine Francesi.
Mi dispiace tanto, soprattutto ora che stavo per riprendere la mia grande passione per le vette, continuerò a fare quello che ho sempre fatto, ma con un mattoncino in più sul cuore…
… l’unica consolazione amara è che come altri amici ha lasciato la vita dove ha sempre vissuto, tra le vette e la montagna ha voluto portarselo via, per sempre.

La sua fine è stata paragonata a quella del Mitico Hermann Buhl che per una fatale casualità (o no…) è avvenuta lo stesso anno in cui Patrick Berhault è nato nel 1957….

vi lascio il suo necrologio con le fasi finali della sua ultima salita…

Il celebre alpinista francese, protagonista del periplo alpino tra il 2000 e il 2001, è scivolato da un lastrone sul Taeschhorn, in Svizzera
ZERMATT (Svi), 29 aprile 2004 - Tra i colleghi e gli amici della rinomata scuola di alpinismo di Chamonix, Patrick Berhault andava celebre per la prudenza. Per l’attenzione meticolosa che metteva in ogni sua mossa in montagna fin dall’inizio della carriera, quando era ancora ragazzino e con l’amico d’infanzia Patrick Edlinger aveva tentato le prime ascensioni in Slovenia. Da escludere insomma che possa essere stato qualcosa di diverso da una imponderabile fatalità l’origine della tragica caduta di ieri mattina, mentre con l’amico Philippe Magnin era ormai a pochi metri dalla cima del Taeschhorn (4491 m.), nel cantone Vallese, in Svizzera. Una caduta di oltre 600 metri che ne ha causato il decesso, constatato dai medici dell’elisoccorso durante il trasporto nell’ospedale di Zermatt.
Quella del Taeschhorn era la cima numero sessantasei nella lista di un’impresa che da marzo aveva completamete coinvolto Berhault e Magnin. I due si erano prefissati di scalare tutti le 82 cime alpine sopra i 4000 metri. Ieri mattina si erano già lasciati alle spalle la cima Mischabeljosh Bivouac a 3.851 metri d’altezza, e dopo tre chilometri di
cammino, attorno alle 11.20 erano saliti fino a quota 4100, con l’intento di raggiungere il Taeschhorn, quindi il Dom (4545), il Lenzspitze (4294) e il Nadelhorn (4327). Un cammino in quel tratto facile, lungo un sentiero, nulla di nemmeno apparentemente pericoloso. Tanto che nemmeno due esperti come loro, nonostante la scarsa visibilità, hanno ritenuto necessario indossare le imbragature. Camminavano lungo le pareti della montagna, tranquilli, quando il terreno ha cominciato a cedere. Il lastrone sul quale era Berhault si è staccato, trascinando l’alpinista per oltre 600 metri, fino a quota 3800. Dove è stato pietosamente raccolto dai militi del soccorso alpino.
Piccolo di statura, sempre sorridente e amichevole, Berhault era ben voluto da tutti. Innumerevoli le sue scalate e le vie aperte in tutto il mondo, in Himalaya, sulle Ande, e perfino in Africa. Anche se, come racconta Jean-Michel Asselin, giornalista della rivista d’alpinismo francese, ‘Glenat Presse’: “Amava tutte le montagne del mondo, ma le Alpi sono sempre state il suo giardino. Le ha attraversate in lungo e in largo”. E proprio il periplo dell’arco alpino compiuto tra l’agosto del 2000 e il febbraio 2001 è stata l’impresa che lo ha fatto conoscere in tutto il mondo. In quell’occasione, in compagnia ogni volta di alpinisti diversi, ha scalato 22 vette, partendo dalla Slovenia e arrivando a Mentone, in Francia.
Un’altra sua impresa memorabile è stata quella del febbraio dello scorso anno, quando, con il solito Philippe Magnin, facendo base sul versante italiano, a quota 3850 m., in 9 giorni ha scalato le otto più belle vie ghiacciate del Monte Bianco ad una temperatura media di -25°.

Particolari se vi interessa approfondire:
http://www.gazzetta.it/primi_piani/altri_sport/2004/pp_1.0.364037757.shtml

Tratto da…

{ 0 comments }

Ossigeno in alta quota? pareri contrastanti

February 10, 2009

Considero l’alpinismo una sorta di stile di vita.Nessuna regola è imposta, ogni alpinista dovrebbe scalate per se stesso, non per gareggiare con altri.Detto questo riconosco che una cima raggiunta con l’ausilio dell’ossigeno ha una valenza diversa che averlo raggiunto senza farne uso.La sfida e il confronto è con se stessi, chi bara, dicendo di non [...]

Read the full article →

EVEREST - Troppo caldo anche sul tetto del mondo

February 10, 2009

Photo taken by (Luca Galuzzi)
Anche su tetto del mondo il ghiaccio e la neve si stanno sciogliendo, cambiano gli scenari climatici della terra in senso globale, oltre al lato alpinistico, chi sale si trova ad affrontare difficoltà maggiori, causate dalla nuda roccia che appare sotto il ghiaccio che si sta sciogliendo.Le grandi montagne della terra [...]

Read the full article →

Valtournenche - Parapendio contro le rocce

February 10, 2009

19/07/2008sembra il fato…prima di partire Venerdì ci siamo parlati… “vado a volare a Valtournenche… ““Stai Attento …”“cerca di non portare rogna…”“non porto rogna, ti dico solo stai attento…”Il Gian, Lunedì non era a lavorare…poi leggo un annuncio sul sito della montagna che riportava un incidente proprio a Valturnenche…, ma penso che sia impossibile che si [...]

Read the full article →

Into the wild, dentro se stessi…

February 10, 2009

Un film tratto da una storia vera, accaduta tra il 1990 e il 1992.Ci sono persone che sono strette nel loro ruolo, soggiogate dal volere della famiglia, e appena possono fuggire vivere la propria vita lo fanno senza esitare, anche se questo potrebbe portarli verso un tragico destino.
Partito da casa il protagonista il neo-laureato Christopher [...]

Read the full article →

SOLO UN GRUPPO DI AMICI… …e mai avremmo potuto pensare che…

February 10, 2009

Il 15  novembre  del 2003 il nostro gruppo, “SOPRAIMILLE”, usciva per la prima volta. Una gita semplice, di fatto una passeggiata nei boschi invernali della nostra regione. Era infine la concretizzazione di una serie di incontri tra alcuni soci della sezione della Società degli Alpinisti Tridentini di Riva del Garda e di tre operatori del [...]

Read the full article →

…E SPERARE NEGLI ALTRI, Che la vaga ben, che no’ me venga ‘na stornisia!

February 10, 2009

Per la prima volta…inizio dalla fine. Propongo il testo di un recente articolo comparso sul numero di settembre-ottobre 2008 de “La Rivista” del Club Alpino Italiano. E’ un articolo particolare ed originale poichè scritto da persone che frequentano un Centro di Salute Mentale ove seguono un progetto di riabilitazione.
“Sono Piero, e questa è la [...]

Read the full article →

Sci… Volando in Dolomiti - 50 Itinerari di sciescursionismo

February 10, 2009

“Sci… Volando in Dolomiti - 50 Itinerari di sciescursionismo” è
l’ultimo lavoro di Domenico Vasapollo. Il formato del libro è molto
simile…
Tratto da…

Read the full article →

Arrampicare in Sicilia

February 10, 2009

Sole, mare e roccia da arrampicare. E’ uscito in libreria il 23 gennaio scorso la seconda edizione della guida "Di roccia, di sole. Arrampicate in Sicilia" di Massimo Cappuccio e Giuseppe Gallo. I due alpinisti hanno inserito nel libro falesie nuove o ampliate, decine di vie sparse in tutta l’isola, e numerose immagini d’azione, di [...]

Read the full article →